Entra di diritto
nella storia visto che mai prima d'ora la squadra azzurra era stata
capace di tanto. Higuain e compagni mantengono la vetta della classifica
e andranno a Torino per giocarsi una fetta di scudetto con la Juventus.
Il Carpi ha venduto davvero cara la pelle fino all'ultimo (a dieci
minuti dalla fine Lasagna ha sfiorato il pari con un mancino da fuori),
ma è capitolato dinanzi al solito Higuain, arrivato al 24esimo gol in
campionato ed in rete ormai da sei giornate consecutive. Quella di Sarri
è anche l’unica formazione imbattuta in casa in questa Serie A: dieci
vittorie e due pareggi in 12 gare interne.
I giocatori del Napoli festeggiano la vittoria col Carpi a fine partita. Ansa
LE SCELTE —
Sarri per far comprendere immediatamente ai suoi l'importanza della
partita ha deciso di schierare i "titolarissimi". Dunque, nessun
turnover e spazio soltanto a Valdifiori al posto dello squalificato
Jorginho mentre rispetto a Roma rientravano Hysaj e Ghoulam sulle fasce.
Sorprendevano di più le scelte di Castori che inizialmente rinunciava a
Zaccardo (dentro per Pasciuti dopo 13'), Cofie e Mbakogu dando fiducia a
Mancosu e Lasagna in attacco con Sabelli a sinistra e capitan Letizia a
destra. Squalificati Gagliolo e Lollo, dentro Romagnoli e Crimi.
NUMERO 24 —
Era logico attendersi qualcosa in più dal Napoli nel secondo tempo.
Soprattutto Valdifiori era chiamato a dare maggiore ritmo alla manovra
azzurra che era stata troppo prevedibile. Su azione d'angolo al 3'
Koulibaly deviava sotto misura con la coscia ma il pallone finiva alto.
Al 6' gol annullato a Callejon su perfetta imbucata di Hamsik, il
fuorigioco sembra però non esserci. Per la seconda volta in giornata il
Napoli recriminava. La pressione azzurra era costante: girata e destro
di Higuain all'ottavo, attento Belec. All'undicesimo veniva espulso
Bianco dopo un fallo su Insigne che secondo i calciatori del Carpi era
stato però commesso da Zaccardo, episodio da moviola che poteva
rappresentare una svolta della gara. Il mancino di Ghoulam bloccato da
Belec era l'inizio dell'assedio che coincideva con l'ingresso di
Mertens. Troppa precipitazione nel sinistro di Insigne al 21' dopo un
errore sanguinoso di Letizia in uscita. Segnava la Juve a Frosinone ed
il Napoli trovava il rigore per netta trattenuta di Daprela su
Koulibaly. Sul dischetto andava Higuain che trasformava sicuro con un
destro di rara potenza. Rete numero 24 in 24 giornate ed al 24esimo
minuto. Il vantaggio non placava il Napoli e soprattutto Insigne (guarda
caso numero 24), autore di una bella conclusione a lato poco dopo il
gol di Higuain.


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