In testa al campionato per una notte con Milik alla seconda doppietta in
campionato (la terza in stagione) e Callejon capocannoniere: il Napoli
non poteva immaginare un avvio di stagione migliore. Il successo sul
Bologna è stato specchio fedele di queste prime quattro giornate che
hanno evidenziato come qualcosa è cambiato negli schemi di Sarri ma
anche come sia rimasta inalterata la sostanza di una squadra che crea
occasioni da gol con incredibile facilità (e che adesso ha tante
alternative di valore). Non male, almeno nella ripresa, il Bologna, con
Verdi falso nueve che non ha fatto rimpiangere Destro. Il Napoli però
aveva più soluzioni in panchina e alla fine ha vinto perché Sarri è
stato bravo a sfruttarle.
ENTRA E DECIDE —
Legittimo aspettarsi qualcosa in più dagli ospiti che iniziavano la
ripresa con il piglio giusto e con un Taider più propositivo rispetto
alla prima frazione (suo un tiro da fuori parato da Reina). Il Napoli si
allungava un po' perché l'impegno di Champions si faceva sentire e
Verdi, che al San Paolo aveva segnato già con l'Empoli, trovava il
pareggio al 12' con una botta di destro, non certo la specialità della
casa, che trovava Reina impreparato. Pari e patta quando iniziava la
girandola dei cambi con Donadoni che tornava al 4-3-3 e Sarri che si
affidava a Milik per un impalpabile Gabbiadini. Il polacco lo ripagava
subito con il tocco del 2-1 (il primo della sua partita) su una uscita
incerta di Da Costa dopo uno splendido filtrante di Hamsik. A quel punto
il San Paolo era ai suoi piedi. Specie il sinistro, a dire il vero,
visto che è con un potente mancino che Milik ha fatto doppietta al 33'
mandando in visibilio Fuorigrotta. Anche in questo caso Da Costa non è
stato immune da colpe ma la prodezza di Milik da fuori area va comunque
rimarcata. Gioco, partita e incontro soprattutto perché poco dopo Krafth
veniva espulso per fallo da ultimo uomo su Zielinski, l'altro eroe di
NaPolonia.
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