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domenica 4 giugno 2017

Hamsik: «A Napoli il calcio è religione, il San Paolo la sua chiesa»

NAPOLI - Marek Hamsik ha scritto una lunga lettera d'amore al Napoli e ai napoletani. Un messaggio speciale che arriva dopo una stagione in cui gli uomini di Sarri hanno battuto tutti i record (gol fatti e punti), rilanciando ancora una volte le proprie ambizioni scudetto per il futuro. «A Napoli, non abbiamo un solo allenatore. Ne abbiamo tre milioni - ha esordito il capitano azzurro nel testo pubblicato su The Players Tribune - Ogni uomo, donna e bambino sa cos’è meglio per il Napoli. Ogni bimbo di quattro anni sa come potremmo segnare più gol. Ogni donna novantenne che si occupa del suo orticello ti sa dire come e perché dobbiamo cambiare la formazione in campo. Quel sentimento, quella passione, è nel loro sangue. A Napoli, il calcio è come una religione e lo Stadio San Paolo è la sua chiesa. Il Napoli è l’unica società calcistica della zona e i napoletani se ne sentono parte perché lo sono. Il calcio è ciò a cui pensano quando si svegliano, quello di cui parlano tutto il giorno, è quello che sognano di notte. Spesso si ha l’impressione che il calcio sia l’unica cosa che conta. Io ci sono abituato. Il calcio è la mia vita da ventinove anni. Perciò, quelle sensazioni che scorrono nelle vene dei napoletani, beh, scorrono anche nel mio sangue. Le ho da quando in Slovacchia a sette anni ho guardato due brasiliani correre come dei matti in California».

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