NAPOLI - La settima
vittoria di fila in avvio di campionato, nuovo primato nella storia del
Napoli, è arrivata con irrisoria facilità e poteva essere perfino più
larga: complice la fragilità e l'arrendevolezza del Cagliari di
Rastelli, costretto a incassare un altro ko (il terzo consecutivo) e ora
in discussione. Ma il 3-0 del San Paolo ha soprattutto confermato il
momento di grande forma degli azzurri, a segno con Hamsik, Mertens e
Koulibaly e padroni della gara per tutti i 90'. Nemmeno una parata per
Reina, mai impensierito dagli avversari.
Sarri ha dovuto fare i conti anche con la sua insofferenza per le gare a
mezzogiorno e ha rinunciato completamente al turn over, tirando in
extremis un sospiro di sollievo per il recupero di Albiol. Il Napoli è
dunque andato alla carica del Cagliari con tutti i suoi titolarissimi e
affrontando l'impegno con la massima concentrazione, per mettere fin
dall'inizio sotto pressione gli avversari. Il piano è riuscito alla
perfezione grazie al primo gol stagionale di Marek Hamsik (4'), molto
bravo a infilarsi in area su un assist millimetrico di Mertens e a
battere Cragno da distanza ravvicinata. Una soddisfazione doppia, per il
capitano: undicesimo azzurro ad andare a segno in appena 7 giornate di
campionato e arrivato finalmente a un solo passo (-1) dal leggendario
record di Diego Armando Maradona, il capocannoniere all time (115 reti)
nei 91 anni di vita del club. Ma è stata una prodezza preziosa
soprattutto per la capolista, che ha messo in fretta la partita in
discesa e ha concesso alla squadra di Rastelli di farsi viva in avanti
solo con un tocco a lato dell'ex Pavoletti (10').

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