Simply

lunedì 19 dicembre 2016

Partita chiusa nel primo tempo dalla tripletta del belga che poi nel finale trova il poker con un pallonetto spettacolare.

Il Napoli ha maltrattato anche il Torino, con una prova di forza da applausi e quasi identica a quella di una settimana fa in Sardegna, in casa del Cagliari. Stavolta si sono invece stropicciati gli occhi i 30mila fedelissimi del San Paolo, che hanno assistito fin dalle prime minute a un monologo della loro squadra: in eccellenti condizioni fisiche, perfetta in tutti i reparti e trascinata da un travolgente Dries Mertens, trasformatosi in poche settimane da un titubante falso nueve a un inarrestabile cannoniere. Merito suo e dei suggerimenti dalla panchina di Maurizio Sarri, che riesce molto spesso a creare un feeling speciale con i suoi centravanti, improvvisati e non. Il folletto belga aveva sempre giocato da punta esterna, fino all'infortunio a inizio ottobre di Milik. Adesso si è messo a viaggiare con una media realizzativa da bomber vero, passando nel giro di sette giorni dalla tripletta al Sant'Elia allo show contro i granata a Fuorigrotta: altri 4 gol (i primi tre nello spazio di 22'), che hanno punito pure gli errori di Mihajlovic.

Nessun commento:

Posta un commento